{"id":11158,"date":"2024-08-31T08:42:42","date_gmt":"2024-08-31T08:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/acquadela.it\/?p=11158"},"modified":"2024-08-31T08:42:44","modified_gmt":"2024-08-31T08:42:44","slug":"approvato-il-modello-organizzativo-tutela-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/acquadela.it\/index.php\/2024\/08\/31\/approvato-il-modello-organizzativo-tutela-minori\/","title":{"rendered":"Approvato il Modello Organizzativo Tutela Minori"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Consiglio Direttivo della Acquadela, nella seduta del 22 agosto ha approvato il MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA E CODICE DI CONDOTTA (in breve Modello Organizzativo Tutela Minori).<\/p>\n\n\n\n<p>Riportiamo il testo completo:<\/p>\n\n\n\n<p>MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA E CODICE DI CONDOTTA<\/p>\n\n\n\n<p>LINEE GUIDA PER AFFILIATO<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 1 \u2013 Finalit\u00e0<\/p>\n\n\n\n<p>1. Il presente documento disciplina gli strumenti per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0 o orientamento sessuale ovvero per le ragioni di cui al D.lgs. n. 198\/2006 sui Tesserati, specie se minori d\u2019et\u00e0 nell\u2019ambito della ACQUADELA A.S.D. (di seguito per brevit\u00e0 anche solo \u201cAssociazione\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>2. Diritto fondamentale dei Tesserati \u00e8 quello di essere trattati con rispetto e dignit\u00e0, nonch\u00e9 di essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, prevista dal D.lgs. n. 198\/2006, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0, identit\u00e0 di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Il diritto alla salute e al benessere psico-fisico dei Tesserati costituisce un valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Il presente documento costituisce l\u2019insieme di Linee Guida e di Principi a cui la Associazione e tutti i Tesserati delle varie discipline presso lo stesso sodalizio sono tenuti ad uniformarsi al fine di perseguire:<\/p>\n\n\n\n<p>a. la promozione dei diritti di cui al precedente comma;<\/p>\n\n\n\n<p>b. la promozione di una cultura e di un ambiente inclusivi che assicurino la dignit\u00e0 e il rispetto dei diritti di tutti i Tesserati, specie se minori, e garantiscano l\u2019uguaglianza e l\u2019equit\u00e0, nonch\u00e9 valorizzino le diversit\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>c. la consapevolezza dei Tesserati in ordine ai propri diritti doveri, obblighi, responsabilit\u00e0 e tutele;<\/p>\n\n\n\n<p>d. l\u2019individuazione e l\u2019attuazione da parte del sodalizio di adeguate misure, procedure e politiche di safeguarding, anche in conformit\u00e0 con le raccomandazioni del Safeguarding Officer delle varie associazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata, che riducano i rischi di condotte lesive dei diritti, specie nei confronti di Tesserati minori;<\/p>\n\n\n\n<p>e. la gestione tempestiva, efficace e riservata delle segnalazioni di fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e tutela dei segnalanti;<\/p>\n\n\n\n<p>f. l\u2019informazione dei Tesserati, anche minori, sulle misure e procedure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e, in particolar modo, sulle procedure per la segnalazione degli stessi;<\/p>\n\n\n\n<p>g. la partecipazione del sodalizio e dei Tesserati alle iniziative organizzate dalle varie associazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata nell\u2019ambito delle politiche di safeguarding adottate;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;h. il coinvolgimento proattivo di tutti coloro che partecipano con qualsiasi funzione o titolo all\u2019attivit\u00e0 sportiva nell\u2019attuazione delle misure, procedure e politiche di safeguarding della Associazione.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Il presente documento recepisce le disposizioni di cui al D.lgs. n. 36 del 28 febbraio 2021 e al D.lgs. n. 39 del 28 febbraio 2021, le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, i Principi Fondamentali approvati dall\u2019Osservatorio permanente del CONI per le politiche di safeguarding nonch\u00e9 le \u201cLinee Guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione\u201d della FIDAL, nonch\u00e9 delle varie associazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Art. 2 \u2013 Campo di applicazione<\/p>\n\n\n\n<p>1. I soggetti tenuti al rispetto del presente documento sono:<\/p>\n\n\n\n<p>a) i tesserati, ai sensi di quanto disciplinato dallo Statuto Federale e dal Regolamento Organico Federale, presso la Associazione;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;b) tutti coloro che trattengono rapporti di lavoro o volontariato con la Associazione;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;c) tutti coloro che, a qualsiasi titolo, intrattengono rapporti con la Associazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 3 \u2013 Condotte rilevanti<\/p>\n\n\n\n<p>1. Costituiscono comportamenti rilevanti ai fini del presente documento:<\/p>\n\n\n\n<p>a. l\u2019abuso psicologico, ossia qualsiasi atto intenzionale e indesiderato incluso l\u2019isolamento, il confinamento, la mancanza di rispetto, la sopraffazione, l\u2019aggressione verbale, l\u2019intimidazione o qualsiasi altro comportamento che possa incidere negativamente sul senso di identit\u00e0, dignit\u00e0 e autostima o su emozioni, cognizioni, valori nonch\u00e9 convinzioni del Tesserato ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenit\u00e0 del Tesserato, anche se perpetrato attraverso l\u2019utilizzo di strumenti digitali;<\/p>\n\n\n\n<p>b. l\u2019abuso fisico, ossia qualsiasi atto deliberato e sgradito, consumato o tentato (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), idoneo in senso reale o potenziale di causare, direttamente o indirettamente, ovvero intenzionalmente falsificare un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tale atto pu\u00f2 anche consistere nel costringere un atleta a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un\u2019attivit\u00e0 fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all\u2019et\u00e0, genere, struttura e capacit\u00e0 fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti nonch\u00e9 nell\u2019uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In quest\u2019ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscano il consumo di alcool o le pratiche di doping, o comunque vietate da norme vigenti;<\/p>\n\n\n\n<p>c. le molestie, ossia qualsiasi atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell\u2019assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonch\u00e9 richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante;<\/p>\n\n\n\n<p>d. abuso sessuale, ossia qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso \u00e8 costretto, manipolato, non dato o negato. Pu\u00f2 consistere anche nel costringere un Tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell\u2019osservare il Tesserato in condizioni e contesti non appropriati<\/p>\n\n\n\n<p>e. la violenza di genere, ossia tutte quelle forme di violenza da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori a quelli discriminatori in base al sesso;<\/p>\n\n\n\n<p>f. il bullismo (o il cyberbullismo, se condotto online), ossia qualsiasi comportamento offensivo e\/o aggressivo da parte di uno o pi\u00f9 soggetti, personalmente, anche attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia che si tratti di caso isolato sia di atti ripetuti nel tempo, ai danni di uno o pi\u00f9 Tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sugli stessi. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un Tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l\u2019aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima);<\/p>\n\n\n\n<p>g. nonnismo (c.d. \u201chazing\u201d), ossia ogni condotta che coinvolge un\u2019iniziazione umiliante e\/o pericolosa dei nuovi membri da parte dei membri veterani del medesimo gruppo;<\/p>\n\n\n\n<p>h. abuso di matrice religiosa, ossia l\u2019impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purch\u00e9 non si tratti di riti contrari al buon costume;<\/p>\n\n\n\n<p>i. l\u2019abuso dei mezzi di correzione, ossia l\u2019oltrepassare i limiti dell\u2019uso del potere correttivo e disciplinare spettante a un soggetto nei confronti della persona offesa, che viene dunque esercitato con modalit\u00e0 non adeguate o al fine di perseguire un interesse diverso da quello per il quale tale potere \u00e8 conferito dall\u2019ordinamento federale;<\/p>\n\n\n\n<p>j. negligenza (c.d. \u201cnegligence\u201d) ossia il mancato intervento di un Tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dalla sua carica, incarico, officio, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi disciplinati dal presente Regolamento, omette di intervenire e\/o di segnalare al Safeguarding Officer &nbsp;o alla Procura Federale, causando un danno, permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno;<\/p>\n\n\n\n<p>k. incuria (c.d. \u201cneglect\u201d) ossia la mancata soddisfazione delle necessita fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;<\/p>\n\n\n\n<p>l. altri comportamenti discriminatori, qualsiasi altro comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacit\u00e0 atletiche, religione, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0 o orientamento sessuale.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Costituiscono altres\u00ec condotte rilevanti tutti quei comportamenti ulteriori che siano ostativi al raggiungimento delle finalit\u00e0 di cui all\u2019art. 1.<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 4 \u2013 Principi<\/p>\n\n\n\n<p>1. I soggetti di cui all\u2019art. 2 sono tenuti ad uniformare i propri comportamenti ai seguenti principi:<\/p>\n\n\n\n<p>a) assicurare un ambiente ispirato a principi di uguaglianza e di tutela della libert\u00e0, della dignit\u00e0 e dell\u2019inviolabilit\u00e0 della persona<\/p>\n\n\n\n<p>b) riservare ad ogni Tesserato attenzione, impegno, rispetto e dignit\u00e0, garantendo uguali condizioni senza distinzioni di et\u00e0, etnia, condizione sociale, opinione politica, convinzione religiosa, genere, orientamento sessuale, disabilit\u00e0 e altro;<\/p>\n\n\n\n<p>c) prestare la dovuta attenzione ad eventuali situazioni di disagio, percepite o conosciute anche indirettamente, con particolare attenzione a circostanze che riguardino minorenni;<\/p>\n\n\n\n<p>d) segnalare senza indugio ogni circostanza di interesse agli esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza;<\/p>\n\n\n\n<p>e) confrontarsi con il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni della Associazione ove sia abbia il sospetto che possano essere poste in essere condotte rilevanti ai sensi del presente documento;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;f) far svolgere l\u2019attivit\u00e0 sportiva nel rispetto dello sviluppo fisico, sportivo ed emotivo dell\u2019allievo, tenendo in considerazione anche interessi e bisogni dello stesso;<\/p>\n\n\n\n<p>g) programmare e gestire l\u2019attivit\u00e0, anche in occasione delle trasferte, individuando soluzioni organizzative e logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e\/o comportamenti inappropriati;<\/p>\n\n\n\n<p>h) ottenere, in caso di atleti minorenni, e conservare l\u2019autorizzazione scritta dagli esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale qualora siano programmate sedute di allenamento singole e\/o in orari in cui gli spazi utilizzati per l\u2019attivit\u00e0 sportiva non sia usualmente frequentata;<\/p>\n\n\n\n<p>i) prevenire, durante gli allenamenti e in gara, tutti i comportamenti e le condotte sopra descritti con azioni di sensibilizzazione e controllo;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;j) spiegare in modo chiaro ai fruitori dello spazio in cui si sta svolgendo l\u2019attivit\u00e0 sportiva, che gli apprezzamenti, i commenti e le valutazioni che non siano strettamente inerenti alla prestazione sportiva e compresi tra quelli indicati dal presente documento possono essere lesivi della dignit\u00e0, del decoro e della sensibilit\u00e0 della persona;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;k) favorire la rappresentanza paritaria di genere, nel rispetto della normativa applicabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 5 \u2013 Tutela dei minori<\/p>\n\n\n\n<p>1. La Associazione, quando instaura un rapporto di lavoro \u2013 a prescindere dalla forma \u2013 con soggetti chiamati a svolgere mansioni comportanti contatti diretti e regolari con minori \u00e8 tenuto a richiedere preventivamente copia del certificato del casellario giudiziale ai sensi della normativa vigente.<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 6 \u2013 Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni<\/p>\n\n\n\n<p>1. Allo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui Tesserati nonch\u00e9 per garantire la protezione dell\u2019integrit\u00e0 fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell\u2019art. 33, comma 6, del D.lgs. n. 36\/2021, la Associazione nominer\u00e0 antro il 31 dicembre 2024 un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni deve essere nominato nell\u2019ambito di ciascun Affiliato tra persone di comprovata moralit\u00e0 e competenza in possesso dei seguenti requisiti:<\/p>\n\n\n\n<p>a. essere regolarmente tesserato presso una delle federazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata;<\/p>\n\n\n\n<p>b. essere in possesso della cittadinanza italiana;<\/p>\n\n\n\n<p>c. non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l\u2019interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno;<\/p>\n\n\n\n<p>d. non aver riportato nell\u2019ultimo decennio, salva riabilitazione, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori ad un anno, da parte delle FSN, delle DSA, degli EPS e del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;1. La nomina del Responsabile \u00e8 adeguatamente resa pubblica nell\u2019ambito del rispettivo sodalizio (mediante immediata affissione presso la sede e pubblicazione sulla rispettiva homepage, se nella disponibilit\u00e0 del sodalizio, del nominativo e dei contatti) e inserita nel sistema gestionale federale, secondo le procedure previste dalla regolamentazione federale.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Il Responsabile dura in carica 6 anni e pu\u00f2 essere riconfermato.<\/p>\n\n\n\n<p>3. In caso di cessazione del ruolo di Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, per dimissioni o per altro motivo, il sodalizio provvede entro 30 giorni alla nomina di un nuovo Responsabile inserendola nel sistema gestionale federale, secondo le procedure previste dalla regolamentazione federale.<\/p>\n\n\n\n<p>4. La nomina di Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni pu\u00f2 essere revocata ancora prima della scadenza del termine per gravi irregolarit\u00e0 di gestione o di funzionamento, con provvedimento motivato dell\u2019organo preposto del sodalizio. Della revoca e delle motivazioni \u00e8 data tempestiva notizia al Safeguarding Officer delle varie associazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata. Il sodalizio provvede alla sostituzione con le modalit\u00e0 di cui al precedente comma.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Il Responsabile \u00e8 tenuto a:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;a) vigilare sulla corretta applicazione del Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui Tesserati nell\u2019ambito del rispettivo sodalizio nonch\u00e9 sulla corretta applicazione e aggiornamento dei Modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei Codici di condotta adottati dagli stessi;<\/p>\n\n\n\n<p>b) adottare le opportune iniziative, anche con carattere d\u2019urgenza (c.d. \u201cquick-response\u201d), per prevenire e contrastare nell\u2019ambito del proprio sodalizio ogni forma di abuso, violenza e discriminazione nonch\u00e9 ogni iniziativa di sensibilizzazione che ritiene utile e opportuna;<\/p>\n\n\n\n<p>c) segnalare al Safeguarding Officer delle varie associazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata eventuali condotte rilevanti e fornire allo stesso ogni informazione o documentazione richiesta;<\/p>\n\n\n\n<p>d) formulare all\u2019organo preposto le proposte di aggiornamento dei Modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei Codici di condotta, tenendo conto delle caratteristiche del sodalizio;<\/p>\n\n\n\n<p>e) valutare annualmente le misure dei modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei codici di condotta nell\u2019ambito del proprio sodalizio, eventualmente sviluppando e attuando sulla base di tale valutazione un piano d\u2019azione al fine risolvere le criticit\u00e0 riscontrate;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;f) partecipare all\u2019attivit\u00e0 obbligatoria formative<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Art. 7 \u2013 Dovere di segnalazione<\/p>\n\n\n\n<p>1. Chiunque venga a conoscenza di comportamenti rilevanti ai sensi del precedente art. 3 e che coinvolgano Tesserati, specie se minorenni, \u00e8 tenuti a darne immediata comunicazione al Procuratore Federale e\/o tramite il Safeguarding Officer.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Chiunque sospetta comportamenti rilevanti ai sensi del presente Regolamento pu\u00f2 confrontarsi con il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni del sodalizio di appartenenza o direttamente con il Safeguarding Officer .<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 8 \u2013 Diffusione ed attuazione<\/p>\n\n\n\n<p>1. La Associazione, anche avvalendosi del supporto del Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, si impegna alla pubblicazione e alla capillare diffusione del presente documento e del Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione (all. A) tra i propri Tesserati e i propri volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 sportiva, alla messa a disposizione di ogni possibile strumento che ne favorisca la piena applicazione, allo svolgimento di verifiche in ordine ad ogni notizia di violazione delle norme nonch\u00e9 alla condivisione di materiale informativo finalizzato alla sensibilizzazione su e alla prevenzione dei disturbi alimentari negli sportivi.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Il presente documento \u00e8 pubblicato sul sito internet del sodalizio, se nella sua disponibilit\u00e0, e\/o affisso presso la sede dello stesso ed \u00e8 portato a conoscenza di tutti i collaboratori, qualunque sia il motivo della collaborazione, al momento in cui si instaura il rapporto con la Associazione o che ne richieder\u00e0 il rispetto prevedendo, in caso di inosservanza, adeguate sanzioni disciplinari o contrattuali.<\/p>\n\n\n\n<p>Art. 9 \u2013 Norme finali<\/p>\n\n\n\n<p>1. Il presente documento \u00e8 aggiornato dall\u2019organo direttivo della Associazione con cadenza almeno quadriennale e ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali approvati dall\u2019Osservatorio Permanente del CONI per le politiche di safeguarding ovvero le sue raccomandazioni nonch\u00e9 eventuali modifiche e integrazioni delle disposizioni da parte delle varie associazioni presso cui la associazione&nbsp; \u00e8 affiliata.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Eventuali proposte di modifiche al presente documento dovranno essere sottoposte ed approvate dall\u2019organo direttivo della Associazione.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Per quanto non esplicitamente previsto si rimanda a quanto prescritto da tutta la normativa endo-federale approvata dal Consiglio Federale delle Federazioni, incluse le Linee Guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell\u2019attivit\u00e0 sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione e il Codice Etico, dal Codice di Comportamento sportivo approvato dal CONI.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Il presente Regolamento, approvato dall\u2019organo direttivo, entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Allegato A<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CODICE DI CONDOTTA A TUTELA DEI MINORI E PER LA PREVENZIONE DELLE MOLESTIE, DELLA VIOLENZA DI GENERE E DI OGNI ALTRA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni Tesserato \u00e8 tenuto a mantenere un ambiente sportivo rispettoso, equo e privo di qualsiasi forma di abuso, violenza e discriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Diritto fondamentale di ogni Tesserato \u00e8 quello di essere trattato con rispetto e dignit\u00e0, nonch\u00e9 di essere tutelato da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, prevista dal D.lgs. n. 198\/2006, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0, identit\u00e0 di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Il diritto alla salute e al benessere psico-fisico di ciascun Tesserato costituisce un valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono consentite discriminazioni di alcun genere, che siano essere basate su razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, nazione o origine sociale, disponibilit\u00e0 economica, nascita o di altra natura.<\/p>\n\n\n\n<p>DI SEGUITO LE CONDOTTE VIETATE:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Abuso psicologico:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualsiasi atto intenzionale e indesiderato incluso l\u2019isolamento, il confinamento, la mancanza di rispetto, la sopraffazione, l\u2019aggressione verbale, l\u2019intimidazione o qualsiasi altro comportamento che possa incidere negativamente sul senso di identit\u00e0 , dignit\u00e0 e autostima o su emozioni, cognizioni, valori nonch\u00e9 convinzioni del Tesserato ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenit\u00e0 del Tesserato, anche se perpetrato attraverso l\u2019utilizzo di strumenti digitali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Abuso fisico:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualsiasi atto deliberato e sgradito, consumato o tentato (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), idoneo in senso reale o potenziale di causare, direttamente o indirettamente, ovvero intenzionalmente falsificare un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psicofisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tale atto pu\u00f2 anche consistere nel costringere un atleta a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un\u2019attivit\u00e0 fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all\u2019et\u00e0, genere, struttura e capacit\u00e0 fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti nonch\u00e9 nell\u2019uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In quest\u2019ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscano il consumo di alcool o le pratiche di doping, o comunque vietate da norme vigenti;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Molestia sessuale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualsiasi atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell\u2019assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonch\u00e9 richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Abuso sessuale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso \u00e8 costretto, manipolato, non dato o negato. Pu\u00f2 consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell\u2019osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Negligenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso \u00e8 costretto, manipolato, non dato o negato. Pu\u00f2 consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell\u2019osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Incuria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;la mancata soddisfazione delle necessita fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Abuso di matrice religiosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>l\u2019impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purch\u00e9 non si tratti di riti contrari al buon costume;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Bullismo, cyber bullismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>qualsiasi comportamento offensivo e\/o aggressivo che un singolo individuo o pi\u00f9 soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o pi\u00f9 tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l\u2019aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima);<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u2022 Comportamenti discriminatori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacit\u00e0 atletiche, religione, convinzioni personali, disabilit\u00e0, et\u00e0 o orientamento sessuale. \u00c8 da intendersi vietata ogni altra condotta che possa pregiudicare il mantenimento di un ambiente sportivo rispettoso, equo e privo di qualsiasi forma di abuso, violenza e discriminazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NORME DI CONDOTTA GENERALI I<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tesserati e chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all\u2019attivit\u00e0 sportiva non devono: discriminare e avere qualsiasi atteggiamento inappropriato fondato su razza, colore, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinione politica o di altra natura, nazione o origine sociale, disponibilit\u00e0 economica, nascita o di altra natura;<\/p>\n\n\n\n<p>colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente un\u2019altra persona;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;avere atteggiamenti nei confronti di altri che &#8211; anche sotto il profilo psicologico &#8211; possano influire negativamente sul loro sviluppo armonico e socio-relazionale;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;agire con comportamenti che siano di esempio negativo, specialmente per i minori;<\/p>\n\n\n\n<p>avere relazioni con minori che possano essere in qualche modo considerate di natura sessuale, sfruttamento, maltrattamento o abuso;<\/p>\n\n\n\n<p>agire in modi che possano essere abusivi;<\/p>\n\n\n\n<p>usare un linguaggio, dare suggerimenti o consigli, offensivi o abusivi;<\/p>\n\n\n\n<p>comportarsi in maniera inappropriata o sessualmente provocante;<\/p>\n\n\n\n<p>stabilire o intrattenere contatti con minori Tesserati utilizzando strumenti di comunicazione online personali ( e-mail, chat, social network, etc.) che esulino da quelli strettamente funzionali all\u2019attivit\u00e0 istituzionale;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;tollerare o partecipare a comportamenti di altri soggetti che sono illegali, o abusivi o che mettano a rischio la loro sicurezza;<\/p>\n\n\n\n<p>invitare a momenti conviviali non istituzionali atleti minorenni, salvo il consenso dell\u2019esercente la responsabilit\u00e0 genitoriale;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;agire in modo da far vergognare, umiliare, sminuire o disprezzare gli altri, o perpetrare qualsiasi altra forma di abuso emotivo discriminare, trattare in modo differente o favorire alcuni soggetti escludendone altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;DOVERI E OBBLIGHI DEI TESSERATI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>&nbsp;I Tesserati devono:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;comportarsi secondo lealt\u00e0, probit\u00e0 e correttezza nello svolgimento di ogni attivit\u00e0 connessa o collegata all\u2019ambito sportivo e tenere una condotta improntate al rispetto nei confronti degli altri Tesserati;<\/p>\n\n\n\n<p>astenersi dall\u2019utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo; garantire la sicurezza e la salute degli altri Tesserati, impegnandosi a creare e a mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo;<\/p>\n\n\n\n<p>impegnarsi nell\u2019educazione e nella formazione della pratica sportiva sana, supportando gli altri Tesserati nei percorsi educativi e formativi;<\/p>\n\n\n\n<p>impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell\u2019attivit\u00e0 sportiva;<\/p>\n\n\n\n<p>prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l\u2019utilizzo di una comunicazione sana, efficace e costruttiva; affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi;<\/p>\n\n\n\n<p>collaborare con gli altri Tesserati nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi);<\/p>\n\n\n\n<p>segnalare senza indugio al Responsabile di cui al comma 2 dell\u2019art. 5 situazioni, anche potenziali, che espongano s\u00e9 o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DOVERI E OBBLIGHI DEI DIRIGENTI SPORTIVI E DEI TECNICI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>I Dirigenti sportivi e i Tecnici devono:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione; astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti dei Tessera ti, specie se minori;<\/p>\n\n\n\n<p>contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei Tesserati, specie se minori; evitare ogni contatto fisico non necessario con i Tesserati, specie se minori;<\/p>\n\n\n\n<p>promuovere un rapporto tra Tesserati improntato al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore;<\/p>\n\n\n\n<p>porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e\/o comportamenti inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero i soggetti preposti alla vigilanza;<\/p>\n\n\n\n<p>impiegare le necessarie competenze professionali nell\u2019eventuale programmazione e\/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo; segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari degli atleti loro affidati;<\/p>\n\n\n\n<p>dichiarare cause di incompatibilit\u00e0 e conflitti di interesse;<\/p>\n\n\n\n<p>sostenere i valori dello sport, altres\u00ec educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni sportive dei Tesserati; conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuit\u00e0 sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonch\u00e9 sulle pi\u00f9 moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo;<\/p>\n\n\n\n<p>segnalare senza indugio al Responsabile dell\u2019Affiliata e\/o il Safeguarding Officer situazioni, anche potenziali, che espongano i Tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DOVERI E OBBLIGHI DEGLI ATLETI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Gli atleti devono:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>rispettare il principio di solidariet\u00e0 tra atleti, favorendo assistenza e sostegno reciproco;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;comunicare le proprie aspirazioni ai dirigenti sportivi e ai tecnici e valutare in spirito di collaborazione le proposte circa gli obiettivi educativi e formativi e le modalit\u00e0 di raggiungimento di tali obiettivi, anche con il supporto di coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero con i soggetti preposti alla vigilanza, eventualmente confrontandosi con gli altri atleti;<\/p>\n\n\n\n<p>comunicare a dirigenti sportivi e tecnici situazioni di ansia, timore o disagio che riguardino s\u00e9 o altri; prevenire, evitare e segnalare situazioni disfunzionali che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore negli altri atleti;<\/p>\n\n\n\n<p>rispettare e tutelare la dignit\u00e0, la salute e il benessere degli altri atleti e, pi\u00f9 in generale, di tutti i soggetti coinvolti nelle attivit\u00e0 sportive;<\/p>\n\n\n\n<p>rispettare la funzione educativa e formativa dei dirigenti sportivi e dei tecnici;<\/p>\n\n\n\n<p>mantenere rapporti improntati al rispetto con gli altri atleti e con ogni soggetto comunque coinvolto nelle attivit\u00e0 sportive ; riferire qualsiasi infortunio o incidente agli esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza; evitare contatti e situazioni di intimit\u00e0 con dirigenti sportivi e tecnici, anche in occasione di trasferte, segnalando eventuali comportamenti inopportuni;<\/p>\n\n\n\n<p>astenersi dal diffondere materiale fotografico e video di natura privata o intima ricevuto, segnalando comportamenti difformi a coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza, ovvero ai loro delegati nonch\u00e9 al Responsabile del Safeguarding e\/o il Safeguarding Officer;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;segnalare senza indugio al Responsabile dell\u2019Affiliata e\/o il Safeguarding Officer situazioni, anche potenziali, che espongano i Tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NORME SPECIFICHE DI CONDOTTA NELL\u2019ATTIVIT\u00c0 CON I MINORI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Quando si svolge attivit\u00e0 con i minori \u00e8 necessario:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;organizzare l\u2019attivit\u00e0 in modo tale da minimizzare i rischi<\/p>\n\n\n\n<p>essere visibili da altri adulti, per quanto possibile, mentre si svolge attivit\u00e0 con minori;<\/p>\n\n\n\n<p>consentire, ove possibile e nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza, l\u2019accesso agli impianti durante allenamenti e sessioni di prova a coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero ai soggetti preposti alla vigilanza; ottenere e conservare l\u2019autorizzazione scritta dagli esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale qualora siano programmate sedute di allenamento singole e\/o in orari in cui gli spazi utilizzati per l\u2019attivit\u00e0 sportiva non sia usualmente frequentata;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;astenersi dall\u2019utilizzo, dalla riproduzione e dalla diffusione di immagini o video dei Tesserati minori, se non per finalit\u00e0 educative e formative, acquisendo le necessarie autorizzazioni da coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero da i soggetti preposti alla vigilanza;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;astenersi dal creare situazioni di intimit\u00e0 con il Tesserato minore;<\/p>\n\n\n\n<p>comunicare e condividere con il Tesserato minore gli obiettivi educativi e formativi, illustrando le modalit\u00e0 con cui si intendono perseguire tali obiettivi e coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero i soggetti preposti alla vigilanza;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;astenersi da comunicazioni e contatti di natura intima con il Tesserato minore, anche mediante social network;<\/p>\n\n\n\n<p>interrompere senza indugio ogni contatto con il Tesserato minore qualora si riscontrino situazioni di ansia, timore o disagio derivanti dalla propria condotta, attivando il Responsabile dell\u2019Affiliata e\/o il Safeguarding Officer;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;garantire la diffusione e il mantenimento di una cultura di apertura che permetta al personale, ai rappresentanti, ai minori e a chi si prende cura di loro di sollevare e discutere con facilit\u00e0 ogni tipo di argomento e preoccupazione;<\/p>\n\n\n\n<p>instaurare un rapporto equilibrato con coloro che esercitano la responsabilit\u00e0 genitoriale o tutoria ovvero con i soggetti preposti alla vigilanza;<\/p>\n\n\n\n<p>comunicare ai minori che tipo di rapporto si debbono aspettare di avere con i tecnici e gli altri soggetti frequentatori il sodalizio e incoraggiarli a segnalare qualsiasi tipo di preoccupazione;<\/p>\n\n\n\n<p>valorizzare le capacit\u00e0 e le competenze dei minori e discutere con loro dei loro diritti, di cosa \u00e8 accettabile e cosa non lo \u00e8, di cosa possono fare nel caso in cui emerga un qualsiasi problema;<\/p>\n\n\n\n<p>mantenere un elevato profilo personale e professionale;<\/p>\n\n\n\n<p>trattare i minori in modo giusto, onesto e con dignit\u00e0 e rispetto;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;incoraggiare la partecipazione dei minori in modo da sviluppare anche la loro capacit\u00e0 di auto tutela.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Segnali di disagio e malessere dei minori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;A titolo esemplificativo, <strong>sono considerati indicatori di disagio e malessere<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;cambi repentini e non giustificati di comportamento (a titolo esemplificativo, riduzione della concentrazione, isolarsi, diventare appiccicosi, depressi, spaventati, con sbalzi d\u2019umore, riluttanza ad allenarsi o a partecipare alle gare) che possono essere accompagnati da cali della performance sportiva;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;disturbi dell\u2019alimentazione;<\/p>\n\n\n\n<p>segni evidenti fisici o cambiamenti comportamentali repentini o messaggi verbali diretti e\/o indiretti di difficolt\u00e0;<\/p>\n\n\n\n<p>ferite come contusioni inspiegabili o sospette, tagli o bruciature, in modo particolare se si trovano su parti del corpo normalmente non soggette a tali tipi di lesioni e che non siano compatibili con l\u2019attivit\u00e0 fluviale;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;una ferita per la quale la spiegazione non sembra plausibile;<\/p>\n\n\n\n<p>il minore che descrive quella che potrebbe apparire un\u2019azione di abuso che lo abbia coinvolto;<\/p>\n\n\n\n<p>diffidenza nei confronti di allenatori, accompagnatori, dirigenti o altri adulti con i quali il minore dovrebbe avere un buon rapporto di fiducia;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;trascuratezza e frequente perdita di effetti personali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;La presenza di uno o pi\u00f9 di questi indicatori non definisce da s\u00e9 la prova della presenza di un abuso, violenza o molestia.<\/strong> Tali elementi devono essere valutati anche tenendo in conto delle condotte tipiche dei minori connesse ad alcune fasi di sviluppo e della crescita, quali quelle della preadolescenza ed adolescenza, quando cambi di umore e di comportamento repentini sono condotte che si manifestano molto spesso in assenza di abuso, violenza e\/o molestia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;PROCEDURE DI SELEZIONE DEGLI OPERATORI SPORTIVI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La affiliata quando instaura un rapporto di lavoro \u2013 a prescindere dalla forma \u2013 con operatori chiamati a svolgere mansioni comportanti contatti diretti e regolari con minori richiede preventivamente copia del certificato del casellario giudiziale a i sensi della normativa vigente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>COMPORTAMENTO DA TENERE IN PRESENZA DI UNA POSSIBILE CONDOTTA RILEVANTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i Tesserati devono essere vigili nell\u2019identificare situazioni che possano comportare rischi per gli altri e devono riportare ogni preoccupazione, sospetto o certezza circa un possibile abuso, maltrattamento, violenza o discriminazione verso altri al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dell\u2019Affiliato o al Safeguarding Officer<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa di istituire apposita mail alla nomina del responsabile, le segnalazioni potranno essere fatte al Safeguarding Officer della FIDAL : <a href=\"mailto:safeguardingoffice@fidal.it\">safeguardingoffice@fidal.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Chiunque sospetti comportamenti rilevanti pu\u00f2 confrontarsi con il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni del sodalizio di appartenenza o direttamente con il Safeguarding Officer della FIDAL.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di minori coinvolti pu\u00f2 essere opportuno segnalare in maniera tempestiva eventuali segnali di malessere all\u2019esercente la responsabilit\u00e0 genitoriale. Possono verificarsi per\u00f2 situazioni nelle quali collaborare con gli esercenti la responsabilit\u00e0 genitoriale potrebbe rivelarsi non sufficiente o addirittura un danno anzich\u00e9 un beneficio: per esempio se uno dei genitori fosse responsabile dell\u2019abuso o se un uno di essi si dimostrasse incapace di affrontare in maniera adeguata la situazione. In questi casi sarebbe opportuno confrontarsi con il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni del sodalizio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;RISERVATEZZA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dell\u2019Affiliata e il Safeguarding Officer della FIDAL sono tenuti agli obblighi di riservatezza previsti dal Regolamento Safeguarding della FIDAL. L\u2019identit\u00e0 del segnalante non pu\u00f2 essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni. La protezione riguarda non solo il nominativo del segnalante ma anche tutti gli elementi della segnalazione dai quali si possa ricavare, anche indirettamente, l\u2019identificazione del segnalante.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio Direttivo della Acquadela, nella seduta del 22 agosto ha approvato il MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA E CODICE DI CONDOTTA (in breve Modello Organizzativo Tutela Minori). Riportiamo il testo completo: MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 SPORTIVA E CODICE DI CONDOTTA LINEE GUIDA PER AFFILIATO Art. 1 \u2013 Finalit\u00e0 1. 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